mercoledì 23 ottobre 2013

Non hai bisogno di fermare la mente

Perche' stai cercando di fermare la mente? 
E' la mente stessa che lo vuole, vuole cessare di essere perche' in se stessa non trova alcuna pace. Quel desiderio nasce da un rifiuto della mente di se stessa. La mente e' ossessionata con se stessa! 

Non hai alcun bisogno di fermare la mente, cosa del resto non possibile. Essa puo' fermarsi per esaurimento per qualche tempo, ma poi ricomincera' perche' la sua natura e' movimento. Sei vivo! Pensieri, emozioni e sensazioni fanno parte della Vita! Se puoi trovare quel luogo in te stesso dove nulla cambia mai, dove esiste gia' e sempre perfetta pace, allora non avrai alcun bisogno di fermare la mente. Non dovrai compiere nessuno sforzo o concentrazione, la mente stessa cessera' di essere un disturbo perche' riposerai in un luogo che e' oltre la mente stessa. 

Tu sei quella Pace che cerchi nella mente: non hai bisogno di cercarla, la sei! Proprio adesso nel mezzo della giungla dei piu' folli pensieri c'e' qualcosa di assolutamente immobile e silenzioso che testimonia tutto questo. Sei TU! Lascia che sia la mente a occuparsi della mente e non interferire se puoi: essa allora si calmera' da sola una volta che avrai compreso che ne sei il signore e non lo schiavo.

Shakti Caterina Maggi 

martedì 22 ottobre 2013

Nessun sforzo è necessario per risvegliarSi

La vita umana si dispiega tra manifesto e immanifesto. E' infatti attraverso l'uomo che il Creatore riconosce se stesso, ovvero attraverso la sua creatura, la sua creazione.

Fino a che mi credo dentro la forma umana o la forma umana stessa, avrò una visione parziale: la scena vista attraverso il buco della serratura sarà deformata dalla forma dello spiraglio. Quella scena varierà a seconda della posizione in cui lo spiraglio è posto, a seconda della sua forma e caratteristica. La storia della "mia" vita sembra diversa dalla "tua" e questo ci dà l'ìimpressione che ci sia qualcosa di personale.

Ma come ciò che guarda attraverso quello spiraglio siamo la stessa UNICA COSCIENZA: ecco cosa significa impersonale. Nella scena ci sono persanaggi che fanno varie cose. Magari fanno delle tecniche meditative oppure prendono il caffè con una amica. Si innamorano, si lasciano, raggiungono obiettivi e falliscono. Si chiama Vita. Magari fanno degli sforzi, nel tentativo di trovare Pace.

Ma come ciò che guarda quella scena non stai facendo sforzo alcuno. Come ciò che testimonia la scena non è perché stai bevendo del caffè oppure meditando che improvvisamente vedi che stai guardando. Stai solo già testimoniando senza sforzo alcuno. Dunque realizzazione è quello spostarsi dell'attenzione in un istante eterno dalla scena a colui che la guarda.

Quando questo accade ti accorgi che gli apparenti sforzi che avevi sempre compiuto per risvegliarti a ciò che sei erano solo parte della scena, ma come ciò che la testimonia non avevi in realtà mai fatto nulla.

Questo non significa che quando questa visione accade il personaggio non prosegue a fare quello che faceva prima, se questo è caratteristico della sua forma. Direi però che quando questo vedere diviene stabile quello che è invece sforzo piano piano viene a scemare, perché in un certo senso se ne coglie l'inutilità.

Quello che accade nella scena è UNO con la Coscienza di ciò che la osserva. Quando ciò che testimonia coglie che l'obiettivo non era nel tempo e nello spazio, ma già presente come eterno testimoniare, quello sforzo di ricerca di Sè cade. E quindi lo sforzo cade nella scena testimoniata. Sei a Casa. Sei Casa.


Quando parli della Verità già diventa bugia, quello che indico a parole è qualcosa che è al di là di esse. Può accadere che nell'ascolto di queste parole ti accorga che sono la descrizione di quello che già stai vivendo, ma non sono le parole che risvegliano, così come non è nessuna pratica meditativa. E' un paradosso: il parlarne accade e anche il risvegliarsi. Di certo non è una attività - qualunque essa sia - che ti risvegliarà a quello che sei. Risveglio è risveglio alla non attività che è già presente come sfondo di quello che accade. Quella non atività è Pace.  

In essa accade tutto, inclusi i tentativi di risvegliarsi in quanto individuo separato che non fanno che mantenere l'individuo stesso. Le risposta è sempre UNA anche se si dispiega in modo di verso a seconda della maniera in cui la domanda è posta. TU, come questa Pace, sei la Risposta. Lascia che qualunque domanda sia solo testimoniata e se vedi da dove essa sorge e dove essa muore coglierai che sei già ciò che quella domanda cerca di ottenere. TU sei ciò che stai cercando.

Shakti Caterina Maggi

martedì 8 ottobre 2013

Liberi dalle catene della mente

Non è che non c'è nulla che tu possa fare per risvegliarti. Non c'è un te che si risveglia perché non c'è un te. Esiste la Vita, e basta.  

Colui o colei che si vuole risvegliare è quello che credi sia incastrato nel Sogno. Nessuno è incastrato e neppure libero. Esiste la Vita, ed essa si dispiega nella maniera più perfetta perché tu, che ne sei il Sognatore, possa finalmente realizzare questo fatto. 

Quando questo accade la Vita prosegue, ma a quel punto è solo l'opportunità di fare esperienza della Vita stessa. Prima di allora essa è l'occasione perché tu ti risvegli a ciò che veramente sei. Basta ascoltarla, ed essa indica sempre ad ogni passo la strada verso casa. Tu sei Casa. Tu, quel silenzioso testimone.

Quelle catene invisibili che sembrano legarti nella Vita sono quelle che ti fanno credere di essere legato a questo Sogno. A volte si chiamano "aspettative", a volte "dovere", a volte "giudizio", a volte "colpa".... hanno molti nomi. Ma ciò che le lega apparentemente a te è l'idea che ci sia un qualcuno che stia vivendo la Vita stessa, un qualcuno di separato che ha possibillità di scelta e decisione... 

Quando questa idea entra in crisi, dato che non è vera, sorgono ansia e paura. Quella paura è in realtà la tua stessa gioia contratta che sta per liberare quel prigioniero immaginario della tua mente. 

Se fosse possibile percorrere quella paura, sentirla senza soffocarla, essa stessa ti guiderebbe a casa. Ciò che lo impedisce è l'essere attenti alle cose che apparentemente sembrano essere le cause della paura stessa, quando invece non sono che le conseguenze di essa. 

Quella paura, quell'ansia, sono la tua stessa energia contratta attorno all'idea che tu sia separato dal resto del mondo. Coloro che appaiono attorno a te sembrano seguire dallo stesso schema, ed è normale, visto che anche essi sono personaggi del tuo stesso Sogno. Non possono apparire diversi, dato che sono TE. 

Laddove l'interesse nel mondo o nella risoluzioni di problemi immaginari di un individuo immaginario cada, non resta che il restare presenti alla Vita. Inclusa quella sensazione di paura che non è altro che la porta verso la Libertà stessa.

Attraversala e scoprirai che davvero il regno dei cielo è qui in mezzo a noi quando abbiamo occhi per vederlo.

Shakti Caterina Maggi

lunedì 7 ottobre 2013

Libero arbitrio e vera libertà

ciao Caterina, 
in questi giorni mi viene in mente una domanda di frequente, se effettivamente esiste il libero arbitrio di poter cambiare la nostra vita. Io mi sono dato una risposta, in effetti non esiste: se ciò che vive in noi è il divino, allora noi siamo illusori... Ma è qualcosa difficile da afferare questa del libero arbitrio, potresti aiutarmi?
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 A chi interessa la questione del libero arbitrio? 
A colui che pensa di possederlo o teme di non averne.
Da cosa vuoi essere libero, in cosa vuoi essere libero? Questo è il punto.
La libertà che cerchiamo non è nella vita, ma DALLA Vita. 

Il fatto è che la Vita accade, al di là di preferenze, opinioni o emozioni. Non gira attorno a noi. Si dispiega un istante alla volta, un fotogramma alla volta. Non torna, ma cambia. E in questo incanta, nel suo non ripertersi, nel suo esistere per un momento e poi non essere più. Ecco perché è preziosa. 

Pensieri, sensazioni, emozioni accadono e fanno parte della Vita. Non li si sceglie, succedono, e quando accadono subito dopo si afferma che siano nostri, che li abbiamo decisi noi. Eppure un istante prima che apparissero nella Coscienza non esistevano e un istante dopo che sono apparsi diciamo "l'ho pensato io, l'ho sentito io, l'ho deciso io". Quel pensiero che viene DOPO è l'ego, ed esso è la misura della sofferenza che ci si porta dietro, credendo di essere l'autore delle azioni, dei pensieri e delle emozioni che viviamo. 

Ecco cosa è l'ego, solo un pensiero, un pensiero abituale che, ritornando, dà l'idea che tu esista, che tu continui nel tempo come un personaggio decide nella vita cosa fare, cosa sentire, cosa pensare. Il che, di fatto, non è vero. 

Chi pensa quando pensi? Tu? Ma quel pensiero è già lì quando reclami che sia tuo, e lo stesso vale per emozioni e azioni... Non scegli, le scelte accadono, i pensieri accadono, le emozioni accadono. La Vita accade. 

La libertà quindi non sta in quel personaggio che crediamo di interpretare, ma che in realtà è solo parte del dispiegarsi della Vita stessa. La libertà sta nel riconoscere che NON siamo questo personaggio chiamato "me", bensì il testimone e il creatore della Vita. Essa esiste perchè la si testimonia, e il modo in cui essa appare coincide con il modo in cui conosci chi sei. 

La Vita è quindi UNO con la Coscienza stessa, la tua. Non è separata da te. Essa si dispiega non attorno ad un "me" immaginario, ma come perfetta copia istante per istante, con ciò che sei. Nella misura in cui conosci ciò che sei o nella misura in cui ignori quelli che sei. Se vedi che sei il Sognatore di questo Sogno chiamato Esistenza essa lo rifletterà nel suo incanto. Se credi di essere separato invece dalla Vita, di essere in un piccolo corpo di carne e ossa disgiunto dal resto dell'Universo, allora la Vita rifletterà questo. I drammi con cui ti identifichi, tu che sei il Divino, si rifletteranno nella Vita stessa, creando sofferenza.

Sveglia dunque, non sei quello che pensavi di essere. Sei già libero da questi drammi, perché sei il Creatore, non la creatura! Come corpo-mente non hai alcuna libertà, sei un oggetto creato. Ma come ciò che veramente sei, sei già del tutto libero, sei Libertà stessa.

Shakti Caterina Maggi 

 

giovedì 19 settembre 2013

Non cercare di essere divino, sii umano

Senti che manca qualcosa alla vincita della lottoria nazionale del risveglio? 
Il tuo maestro non è perfetto, tu non sei perfetto? Questa è la misura della nostra miseria. 

Quello che manca è la fine del concetto che manchi qualcosa. La fine di quella ricerca di perfezione esterna e interna, che non fa accogliere la vita così com'è e che genera sofferenza. 

Tu, per quello che pensi di essere, non ti illuminarai mai. Ma tu per quello che sei veramente, sei già totalmente libero, sei già totalmente in pace. Non c'è qualcuno che sia in pace a quel punto, sei Pace, la stessa che testimonia ogni sofferenza residua, ogni movimento dell'essere che sia positivo o negativo. Tu sei già Libertà stessa.

Celebra quella fragilità, è l'ego che si spacca. Dietro, l'Apertura del tuo vero Essere.

Non cercare di essere divino. Sii umano. Fai errori, contraddiciti, cadi e rialzati e poi cadi di nuovo. Sii nel torto. Si chiama Vita, sai? E' qui semplicemente per essere vissuta. Non siamo esseri umani alla ricerca di Dio, siamo Dio che fa l'esperienza di essere umani.

Guarda quale sia l'oggetto più profondo del tuo amore e della tua attenzione. Qual'è la tua priorità? Perché è da questo che si disegna e dispiega il tuo sogno. Quando questa Immobilità è la cosa più preziosa, tutto il resto viene da sè.  

Quando persino questo desiderio di risveglio cade, allora questo Silenzio, questa Immobilità, diventano il tuo vero amore. E non cerchi più di essere risvegliato o illuminato, o di trascendere l'ego o nulla del genere. Sei. E nel semplice essere te stesso onori la Vita, la celebri. E quella celebrazione risuona in ogni cosa o persona. 

Questa è dunque Pace, che non arriva alla fine di una processo di trasformazione o di divenire, ma è lo sfondo costante di ogni cosa. Se tu avessi bisogno di zittire la mente per averla, dovresti aspettare un momento nel tempo e nello spazio. Ed invece essa è eternamente qui, in mezzo a noi. L'unica cosa che impedisce di coglierla è il cercarla, è il rifiutare questo istante per averne uno migliore, tra un momento, tra un anno, dopo che... La mente e i suoi programmi sono infiniti, nel dilazionare la tua felicità.

Se puoi, accogli questo momento. In tutta la sua fragile umanità. Se puoi accogliere questo istante, incluso te stesso esattamente così come sei ora, avrai accolto l'intera Esistenza. 

Shakti Caterina Maggi