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lunedì 9 settembre 2013
sabato 26 novembre 2011
La rabbia
In realtà la rabbia è sempre qualcosa di impersonale, a meno che non ci sia una motivazione, una storia attaccate ad essa. Allora, - invece che essere solo un'emozione come un'altra che nasce pura dal momento, che ti fa sentire come un tubo vuoto che è attraversato da un fuoco e non lascia alcuno strascico dopo che è passata- allora quella rabbia ha un nome, ha un perché e una storia attaccati. Diventa la "tua" rabbia. Diventa una storia "circolare", ovvero che torna e ritorna perché ha il suo centro in un "me" immaginario che l'ha provata o eventualmente l'ha agita.
Se sorge prima l'emozione e poi la storia di un te che ha provato rabbia allora c'è una emozione "pura", che viene ingabbiata nella storia del "me". Successivamente non sorgerà più prima l'emozione e poi la storia, ma il contrario: ovvero sorgerà il pensiero e poi l'emotività. L'emotività è una emozione "residua" che non ha potuto dissolversi verticalmente nel momento a causa del senso di separazione ed è rimasta ingabbiata in una storia. E' questo genere di "rabbia" che soffriamo, ovvero quando è connessa ad un pensiero circolare e ripetitivo. Altrimenti la rabbia è la stessa di quando eravamo bambini piccoli: un altro bimbo ci ruba un giocattolo, sentiamo rabbia, magari gli diamo pure una spinta ma dopo cinque minuti siamo lì tranquilli magari a giocare con quello stesso bambino.
E' il senso del me che sta alla base della vendetta, biasimo, senso di colpa. E' un pensiero ripetitivo che avvelena la mente e anche il corpo. Se è possibile vedere la storia legata alla rabbia come solo una storia allora è possibile lasciare che quella rabbia "residua" si bruci nel momento, come un fuoco, senza giudizio, senza repressione nè espressione. ovvero MEDITEREMO la rabbia, saremo uno con la rabbia.
Se la storia legata alla rabbia brucia questo non significa che non sentiremo mai più, ma essa sarà circostanziata al momento e sorgerà in modo verticale dissolvendosi e non lasciando alcun residuo dietro di sè.
Quando nell'ambiante spirituale si pensa che la rabbia sia una emozione che non si debba provare questo genere di considerazioni è solo parte del condizionamento spirituale. Quella rabbia non è tua o mia, non è nè buona nè cattiva e stranamente a quanto si possa pensare - se essa è libera dal senso del me - no è distruttiva. E' un atto d'amore perchè non nasce dal senso di separazione. E' solo l'Amore che chiama più forte, è solo un tuono in un temporale. Il cielo non ha colpa che il tuono accada, nè è disturbato dal tuono: il tuono si libera perchè l'energia voleva scaricarsi così. é un atto libero, puro e non genera separazione.
Alcune forme sono caratteristicamente più adatte a esprimere la rabbia e si troveranno in situazioni della loro vita in cui sembra che giochino sempre il ruolo dell'arrabbiato o dell'arrabbiata. Possibilmente - dato il nostro condizionamento - si sentiranno in colpa di provare tali emozioni e le personalizzeranno creando di riflesso nelle altre forme biasimo e accuse. Si creerà una personalità della persona arrabbiata e a quel punto quasi ogni volta che sorgerà rabbia si creerà una storia, che ha con sè un motivo per giustificare magari il diritto a provare rabbia. Insomma l'impossibilità di sentire la rabbia slegata dal senso di responsabilità crea di solito una repressione indotta da se stessi o da altre forme. in realtà persino quel reprimere accade da sè, ma nasce dall'ignoranza.
La repressione della rabbia è in sè molto pericolosa perchè primo poi quell'energia dovrà esprimersi: o nel corpo come malattia o esteriormente con un senso di separazione e quindi con violenza e odio. Si tratta di un meccanismo che si auto alimenta: rabbia- repressione o biasimo - senso di colpa - rabbia per non potersi esprimere etc etc etc. Al centro del meccanismo c'è il "me", l'idea di separazione.
E' possibile dissolvere questo "circolo vizioso" restando semplicemente presenti al fatto che quell'emozione è sorta da sè e non se ne è responsabili. Molto spesso si è represso così tanto la rabbia che non la sentiamo neanche, ma è travestita da frustrazione o avvilimento. Se queste emozioni si dissolvono si sentirà rabbia e se è possibile sentirla senza sensi di colpa - che nascono dall'idea di esserei proprietari di quella rabbia- la rabbia "emotiva" si dissoverà.
Quello che resta quando il senso del "me" si dissolve è una vitalità, è la Vita che si esprime e si modula attraverso la forma in tutti i suoi modi: rabbia, felicità, tristezza, ma nessuno di essi è trattenuto come personale, è sofferto. Ogni emozione è parte dell'esperienza umana, e quindi è goduta come tale: l'essere se stessi diventa l'espressione massima della nostra libertà dall'ego, essere quello che si è in ogni momento. Solo Essere.
Shakti Caterina Maggi
sabato 17 settembre 2011
L'avventura
Ciao,
volevo farti una domanda.....E' parecchio tempo che mi interesso di spiritualità, molti libri molti insegnamenti, e qualche piccolissimo risultato, almeno tra quelli che io posso vedere. Tanti insegnamenti in poche parole che non mi hanno portato a quasi nulla.Se rifletto a quello che mi è successo è solo una sofferenza. TUTTI gli insegnamenti mi sembrano falsi dicono cose vere ma non realizzabili.....Cosa significa disconnettersi dal momento....Io mi sono dato una risposta...deve accadere da solo...non posso proprio farci nulla. Tutte le nostre maschere continueranno ad esistere fino a quando non decideranno di crollare....forse comprendendoci....ma come?
Ti ringrazio anticipatamente....e complimenti...
_______________________________________
Ciao!
facciamo chiarezza: non esiste nessuna necessità che tu ti "scolleghi" con il momento. Come potresti del resto? Non esiste un "te" sconnesso da questo istante, e questa illusione è ciò che apparentemente, ma solo apparentemente, ti separa da ciò che sei, dal qui e ora.
Ogni ricerca spirituale parte da un presupposto sbagliato: che esista un qualcuno che sta cercando e che esista un qualcosa da trovare. Entrambe queste idee sono sbagliate: in realtà esiste solo una ricerca - di cui non sei in controllo ma che sta accadendo da sè. Non hai scelto di cercare chi sei, è accaduto e quindi non puoi neppure smettere di cercare. Il punto è che c'è solo ricerca, ma chi è che sta cercando? La ricerca accade e proprio perchè accade è chiaro che NON sai cosa stai crecando. Dici di cercare te stesso, ma se tu sapessi chi sei e come è fatto questo "te stesso" ti saresti già trovato, quindi QUALUNQUE COSA O STATO TU VADA CERCANDO NON E' QUELLO CHE SEI.
La pace non può esesre trovata attraverso la ricerca, il silenzio non può essere udito attraverso le parole. Ma la pace può essere colta nel mezzo della confusione della mente, e il silenzio riconosciuto da parte del silenzio stesso anche nel mezzo del frastuono interiore o esteriore più intenso. L'idea che tu stia cercando e che ci sia qualcosa da trovare è l'unica idea che deve cadere e cade attraverso lo scorrere stesso della vita, attraverso le delusione della ricerca persino attraverso questo scambio di parole. Se c'è qualche posto dove vuoi andare come puoi essere semplicemente qui? Lascia cadere se puoi ogni idea di cosa stai cercando: nessuna di esse è corretta. Lascia cadere l'idea che tu debba cercare e stai - se puoi- con il fuoco che alimenta quella ricerca. E' un fuoco interiore che non ti darà pace fino a che non avrà consumato ogni briciolo di te.
Le maschere dell'ego sono appese sul nulla, non c'è nessuno dietro di esse! Sono appunto solo maschere, ma non troverai un autentico "te" dietro di esse, perchè dietro di esse non c'è appunto nulla! Ecco perché la mente ignora tutto il tempo ciò che sei: ti cerchi come se tu fossi un qualcosa; persino un qualcosa chiamato "Sè" o "Coscienza". Dovrebbe essere auto-evidente che se ciò che sei è nulla, non puoi mai trovarti! Il riconoscimento intuitivo di questo fatto pone un freno alla ricerca e in quel rallentare inizierai ad accorgerti dei fiori sui lati della strada, del verde degli alberi, inizierai a goderti il viaggio insomma.
Prima come potevi goderti il viaggio? Eri troppo impegnato ad andare da qualche parte. Non c'è nessun posto dove andare. Te lo ripeto: non c'è nessun posto dove andare. L'unica direzione che la tua vita sta intraprendendo è quella di portarti verso la morte. Dove altro vuoi andare? Meglio allora iniziare a godersi il viaggio di per sè, quella è l'avventura. Maschere e condizionamenti cadono per mancanza di interesse, quando tutta l'attenzione che diamo loro nel tentativo di risolvere questo immaginario puzzle crollerà del tutto. Non c'è nessun puzzle. La vita non è un indovinello. E' un sogno che accade senza nessun motivo. Puoi apprezzare questo fatto, oppure ignorarlo e tentare di dargli un significato e uno scopo. Ci proverai per un po' e alla fine, stanco, desisterai.
Un abbraccio
Shakti
volevo farti una domanda.....E' parecchio tempo che mi interesso di spiritualità, molti libri molti insegnamenti, e qualche piccolissimo risultato, almeno tra quelli che io posso vedere. Tanti insegnamenti in poche parole che non mi hanno portato a quasi nulla.Se rifletto a quello che mi è successo è solo una sofferenza. TUTTI gli insegnamenti mi sembrano falsi dicono cose vere ma non realizzabili.....Cosa significa disconnettersi dal momento....Io mi sono dato una risposta...deve accadere da solo...non posso proprio farci nulla. Tutte le nostre maschere continueranno ad esistere fino a quando non decideranno di crollare....forse comprendendoci....ma come?
Ti ringrazio anticipatamente....e complimenti...
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Ciao!
facciamo chiarezza: non esiste nessuna necessità che tu ti "scolleghi" con il momento. Come potresti del resto? Non esiste un "te" sconnesso da questo istante, e questa illusione è ciò che apparentemente, ma solo apparentemente, ti separa da ciò che sei, dal qui e ora.
Ogni ricerca spirituale parte da un presupposto sbagliato: che esista un qualcuno che sta cercando e che esista un qualcosa da trovare. Entrambe queste idee sono sbagliate: in realtà esiste solo una ricerca - di cui non sei in controllo ma che sta accadendo da sè. Non hai scelto di cercare chi sei, è accaduto e quindi non puoi neppure smettere di cercare. Il punto è che c'è solo ricerca, ma chi è che sta cercando? La ricerca accade e proprio perchè accade è chiaro che NON sai cosa stai crecando. Dici di cercare te stesso, ma se tu sapessi chi sei e come è fatto questo "te stesso" ti saresti già trovato, quindi QUALUNQUE COSA O STATO TU VADA CERCANDO NON E' QUELLO CHE SEI.
La pace non può esesre trovata attraverso la ricerca, il silenzio non può essere udito attraverso le parole. Ma la pace può essere colta nel mezzo della confusione della mente, e il silenzio riconosciuto da parte del silenzio stesso anche nel mezzo del frastuono interiore o esteriore più intenso. L'idea che tu stia cercando e che ci sia qualcosa da trovare è l'unica idea che deve cadere e cade attraverso lo scorrere stesso della vita, attraverso le delusione della ricerca persino attraverso questo scambio di parole. Se c'è qualche posto dove vuoi andare come puoi essere semplicemente qui? Lascia cadere se puoi ogni idea di cosa stai cercando: nessuna di esse è corretta. Lascia cadere l'idea che tu debba cercare e stai - se puoi- con il fuoco che alimenta quella ricerca. E' un fuoco interiore che non ti darà pace fino a che non avrà consumato ogni briciolo di te.
Le maschere dell'ego sono appese sul nulla, non c'è nessuno dietro di esse! Sono appunto solo maschere, ma non troverai un autentico "te" dietro di esse, perchè dietro di esse non c'è appunto nulla! Ecco perché la mente ignora tutto il tempo ciò che sei: ti cerchi come se tu fossi un qualcosa; persino un qualcosa chiamato "Sè" o "Coscienza". Dovrebbe essere auto-evidente che se ciò che sei è nulla, non puoi mai trovarti! Il riconoscimento intuitivo di questo fatto pone un freno alla ricerca e in quel rallentare inizierai ad accorgerti dei fiori sui lati della strada, del verde degli alberi, inizierai a goderti il viaggio insomma.
Prima come potevi goderti il viaggio? Eri troppo impegnato ad andare da qualche parte. Non c'è nessun posto dove andare. Te lo ripeto: non c'è nessun posto dove andare. L'unica direzione che la tua vita sta intraprendendo è quella di portarti verso la morte. Dove altro vuoi andare? Meglio allora iniziare a godersi il viaggio di per sè, quella è l'avventura. Maschere e condizionamenti cadono per mancanza di interesse, quando tutta l'attenzione che diamo loro nel tentativo di risolvere questo immaginario puzzle crollerà del tutto. Non c'è nessun puzzle. La vita non è un indovinello. E' un sogno che accade senza nessun motivo. Puoi apprezzare questo fatto, oppure ignorarlo e tentare di dargli un significato e uno scopo. Ci proverai per un po' e alla fine, stanco, desisterai.
Un abbraccio
Shakti
martedì 19 aprile 2011
Rilassarsi in ciò che è
ciao! spero di non disturbarti... ho una domanda...hai scritto che "stiamo" gia accadendo..ok, ne posso prendere consapevolezza..ma è utile prenderne consapevolezza? non esistono tecniche per "risvegliarsi" ok..ma non esiste un modo per far morire l'ego? è questo che ci fa soffrire se "perdiamo un amore", o ci fa provare gelosia, o ci fa sentire il bisogno di identificarsi come qualcuno... il risveglio non è una cosa che si può cercare, ma se io non volessi più dover convivere con l'ego..non c'è qualcosa che si può fare.. continuo a pensare, ma pensando non arrivo a niente se non a "violentarmi" il cervello.. dovrei solamente lasciarmi andare? è l'unica cosa che posso fare?
________________________________-
Prima di tutto - se puoi - rilassati. Dove vuoi andare? Ora, proprio ora, tutto quello che c'è è solo questo. E poi solo questo. E poi solo questo. La Vita accade in un istante alla volta. Accade ora, adesso. E in questo momento - che è tutto quello che cìè - sorge l'idea che ci sia un prossimo momento in cui ti illuminerai. In cui vincerai il primo premio alla lotteria nazionale del risveglio. In cui ucciderai l'ego e farai fuori tutti gli attaccamenti. Calma! Quante cose che la mente spirituale vuole fare, diventare, trasformare! Che fatica! Diventa pigra, rilassati! E' solo nel rilassamento che puoi accorgerti che gli uccellini cantano fuori e c'è il sole che entra dalla finestra. Che la luce della luna bagna il letto con il suo candore.
Guarda come è violenta la mente! Vuole fare, trasformare, cambiare. Non sa nulla dell'intimità con questo momento, con ciò che c'è. Non sa nulla di questo istante. Cercati in questo istante. Dove sei? C'è il corpo, i pensieri, forse una stanza con degli oggetti, ma tu dove sei rispetto a queste cose? Vedi, il punto è che quando ti cerchi non ti trovi mai. Quando ti cerchi resta solo la domanda "chi sono?" .... e nessuna risposta. TU sei la risposta, TU SEI, ma cosa sei non lo saprai mai davvero! Sei ciò che sa che tutte queste cose - il corpo, la mente, la stanza, i pensieri sul risveglio etc - stanno accadendo, ma non stanno accadendo per nessuno!!! stanno solo accadendo! E questo è il grande miracolo, la vita accade e non accade per nessuno! sta solo accadendo!
Se ci fosse un modo per far morire questa idea che tu sia separata da ciò che accade, dovresti prima trovare quel qualcuno che è separato...e se lo cerchi non lo trovi! Rilassati. Se puoi tira un profondo respiro e guardati intorno. Vedi nessuno che sta facendo la Vita? Non sta forse già accadendo per conto suo, inclusi tutti i pensieri e le azioni che ti sembra di fare? Accadono da soli, come il rumore del traffico, o il canto degli uccellini. Non puoi lasciarti andare, neppure questo lo puoi fare. Dove è quel qualcuno che che si dve lasciare andare? C'è solo la Vita! Ora! Quando questo ti colpisce ogni pensiero sul risveglio o illuminazione cade. Non hanno più senso. Resta solo la gioia di vivere quello che c'è.
L'ego accade, ma non accade per nessuno. E' solo un'idea... lascia che sia lì, non te ne occupare. Celebra, e la comprensione accadrà da sola a tempo debito in questo rilassamento.
Shakti Caterina Maggi
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Prima di tutto - se puoi - rilassati. Dove vuoi andare? Ora, proprio ora, tutto quello che c'è è solo questo. E poi solo questo. E poi solo questo. La Vita accade in un istante alla volta. Accade ora, adesso. E in questo momento - che è tutto quello che cìè - sorge l'idea che ci sia un prossimo momento in cui ti illuminerai. In cui vincerai il primo premio alla lotteria nazionale del risveglio. In cui ucciderai l'ego e farai fuori tutti gli attaccamenti. Calma! Quante cose che la mente spirituale vuole fare, diventare, trasformare! Che fatica! Diventa pigra, rilassati! E' solo nel rilassamento che puoi accorgerti che gli uccellini cantano fuori e c'è il sole che entra dalla finestra. Che la luce della luna bagna il letto con il suo candore.
Guarda come è violenta la mente! Vuole fare, trasformare, cambiare. Non sa nulla dell'intimità con questo momento, con ciò che c'è. Non sa nulla di questo istante. Cercati in questo istante. Dove sei? C'è il corpo, i pensieri, forse una stanza con degli oggetti, ma tu dove sei rispetto a queste cose? Vedi, il punto è che quando ti cerchi non ti trovi mai. Quando ti cerchi resta solo la domanda "chi sono?" .... e nessuna risposta. TU sei la risposta, TU SEI, ma cosa sei non lo saprai mai davvero! Sei ciò che sa che tutte queste cose - il corpo, la mente, la stanza, i pensieri sul risveglio etc - stanno accadendo, ma non stanno accadendo per nessuno!!! stanno solo accadendo! E questo è il grande miracolo, la vita accade e non accade per nessuno! sta solo accadendo!
Se ci fosse un modo per far morire questa idea che tu sia separata da ciò che accade, dovresti prima trovare quel qualcuno che è separato...e se lo cerchi non lo trovi! Rilassati. Se puoi tira un profondo respiro e guardati intorno. Vedi nessuno che sta facendo la Vita? Non sta forse già accadendo per conto suo, inclusi tutti i pensieri e le azioni che ti sembra di fare? Accadono da soli, come il rumore del traffico, o il canto degli uccellini. Non puoi lasciarti andare, neppure questo lo puoi fare. Dove è quel qualcuno che che si dve lasciare andare? C'è solo la Vita! Ora! Quando questo ti colpisce ogni pensiero sul risveglio o illuminazione cade. Non hanno più senso. Resta solo la gioia di vivere quello che c'è.
L'ego accade, ma non accade per nessuno. E' solo un'idea... lascia che sia lì, non te ne occupare. Celebra, e la comprensione accadrà da sola a tempo debito in questo rilassamento.
Shakti Caterina Maggi
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shakti caterina maggi
sabato 5 marzo 2011
Nulla accade

E' curioso a volte come un problema che la mente giudicherebbe negativo possa essere la via attraverso la quale la Coscienza si risveglia, proiettando l'attenzione forzosomente non sul corpo o la mente, ma su la Coscienza stessa per il troppo dolore fisico o emozionale sentito. Ecco perchè è impossibile dire cosa sia giusto o sbagliato: la tragedia per il "me" è solo e sempre l'opportunità dell'Esistenza di conoscere se stessa. Niente è mai contro di noi, tutto è sempre già perfetto.
La morte dell'ego chiede uno strano tipo di disciplina che non è la rigidità della mente: è frutto della capacità di restare fermi su ciò che è Reale e lasciare che il resto si dissolva, gli attaccamenti alle forme manifeste e ai loro movimenti. Deve arrivare il momento in cui questa focalizzazione - rilassata e spontanea- si scioglie del tutto nella manifestazione. Tu sei Nulla E sei Tutto. "All'inizio le montagne sono solo montagne, poi le montagne non sono più solo montagne. Poi di nuovo le montagne sono solo montagne". All'inizio il mondo è solo questo, poi ti accorgi che le cose non sono come sembrano e la manifestazione è solo un'ombra rispetto alla luce splendente della Consapevolezza. Ti distacchi dal mondo e torni al Sè, immanifesto e immutabile. Poi, di nuovo le montagne sono solo montagne, tutto è assolutamente ordinario e semplice. Con la differenza che tu non ci sei più. C'è solo la Vita. E la Vita era sempre e solo Vita.
Nulla in un certo senso avviene per caso, ma è sempre una occasione di risveglio. Cos'è l'ego se non un'idea? Sii chiaro, sii chiara su questo punto. E' l'idea che ci sia qualcuno quello che chiamiamo ego - il concetto di essere qualcuno- l'identificazione con idee e pensieri. Se "tu" pensi di avere un ego, quello amico mio è ego! Nessuno ha un ego, perchè non c'è nessuno! Nel momento in cui questa realizzazione, non intelletuale ma anche intuitiva accade, quelle che alcuni chiamano tendenze latenti iniziano a cadere, a bruciarsi.
Le vedi salire e poi ti accorgi e le lasci bruciare in te. senza agirle: lettaralmente bruci vivo. Una delle ultime trappole dell'ego è proprio il concetto di illuminazione, l'idea che ci sia qualcuno a cui è accaduto qualcosa. In realtà non è mai accaduto niente. E solo il Niente accade sempre!
La Vita non ha bisogno del "me" per esistere. Il "me" è solo un'idea, un concetto attraverso cui la Vita stessa fa esperienza della realtà. Fino a che il "me" non cade sembra che la Vita esista perché tu possa vedere chi sei. Dopo è auto-evidente che la Vita esiste e "tu" non sei mai esistito.
L'ego spirituale racconta sempre delle sue incredibili esperienze di risveglio e ignora lo spettacolo incantevole di ciò che è. L'ego intesse la storia dell'universo intorno alla "sua" illuminazione, mentre la Vita si dispiega in ogni momento, così com'è, perfetta e semplice, nella stufa che brucia piano la legna e il tè caldo nella tazza sul tavolo. Dio che fa l'occhiolino da ogni piccola cosa.
La Vita non ha bisogno della tua liberazione. Non ha bisogno di essere liberata, perchè non è mai stata imprigionata. Il "me" si affanna alla ricerca di un modo per dissolvere se stesso, quando tutta l'Esistenza stessa è già assolutamente perfetta, così com'è.
Shakti Caterina Maggi
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