domenica 22 maggio 2011

QUESTO, La Sorgente

Da dove sorgono i pensieri? Se si conosce la Sorgente dei pensieri, cioè se la si comprende intuitivamente, allora il cercare stesso si ferma. Quell’attività a cui facciamo riferimento col nome di pensiero o sensazione appare a partire dalla non-azione, all'interno della non-azione e viene testimoniata da questa stessa non-azione.

Questa non-azione è la loro Sorgente. Quale che sia il contenuto di ciò che chiamiamo mente, esso viene testimoniato da ciò da cui e in cui appare, ovvero dalla Sorgente, dalla non-mente.

Ogni volta che appaiono pensieri e sensazioni, questi vengono riconosciuti da te, questo “te” è la non-azione che li pone in essere, all’interno della quale essi fanno la loro temporanea apparizione e in cui tornano a dissolversi dietro di sè Nulla, la Sorgente. Tu sei la Sorgente di queste attività temporanee, tu sei Consapevolezza permanente che non cambia mai.

Non esiste un solo essere umano sulla Terra che non abbia familiarità con pensieri e sensazioni; quindi, non esiste essere umano che non abbia familiarità con la Sorgente di queste attività. La Sorgente è familiare a tutti, conosciamo meglio la Sorgente che non le attività che emergono all’interno di essa, e questo è perché le attività vanno e vengono, mentre, invece, la Sorgente è perennemente presente.

Se la Sorgente si manifesta come un'attività di ricerca, è la Sorgente stessa che si cerca come se fosse un'attività, una cosa, un pensiero o una sensazione; ma visto che la Sorgente non è nessuna di queste apparizioni temporanee, esse risultano insoddisfacenti e portano una fine alla ricerca. Dopo una vita passata a prestare attenzione a queste attività scoprendo che in esse manca sempre qualcosa, sorge un senso di disillusione nei confronti delle esperienze che non riescono a contenere la risposta a ciò che si sta cercando. Questo porta a vedere quel che riposa prima del sorgere dell’attività. Si vede anche che questo qualcosa è presente sia durante che dopo l’azione, si riconosce che è onnipresente, e alla fine la sua attenzione ritorna su se stessa in modo naturale, senza alcuno sforzo e senza alcun tipo di metodo.

Quando si vede tutto questo, risulta evidente essere proprio ciò  che si stava cercando: era la Sorgente che si cercava nella forma di un qualcosa, di un’attività, di un’esperienza e nel processo di questa ricerca creava quelle stesse attività. Quel che siamo, quel che siamo stati e quel che sempre saremo è Questo, ciò che è sempre presente, l’Eterna Consapevolezza che è sempre stata testimone di tutte le cose. La conosciamo perfettamente, è ordinaria, nulla di speciale, semplicemente IO.
Si è sempre questo, questo è tutto quel che c’è, il Nulla che fa sorgere la temporanea apparizione di ogni cosa che non è nient’altro se non la sua stessa attività.
Adesso prova a dimenticare queste parole e lascia che l’attenzione colga ciò che sta testimoniando l’attività del pensiero e delle sensazioni. QUESTO sono io, questo è ciò è stato cercato, questo è ciò che sta a cercarsi e questo è ciò che tu sei.
Ti suona familiare tutto questo?
Nell’ amore e nel sorriso
Avasa

3 commenti:

francesco ha detto...

Vorrei fare 2 domande:

1) se io tiro un pugno nell'occhio ad un risvegliato, chi sente il dolore?

2) cosa sono esattamente le emozioni/sensazioni?

Grazie per le eventuali risposte.

Shakti ha detto...

ciao francesco


1) Sia te che il risvegliato probabilmente perchè ti arriverebbe un pugno indietro.
") sono l'azione della mente che non sono i pensieri.
Sia emozioni che pensieri sono qualcosa che viene testimoniato e ciò che li testimonia è QUESTO che ha bisogno di essere riconosciuto, NON gli oggetti di dolore o le sensazioni.
Avasa

Francesco ha detto...

Grazie molto..anzitutto per la risposta.
Avevo controllato più volte il topic, poi non sono più ripassato, pensando che non rispondesse nessuno.
Quindi mi scuso se non ho ringraziato prima.

Per quanto riguarda il punto 1)
Chiedo scusa, ma non ho capito cosa significa chiaramente, che mi arriverebbe un altro indietro.

Per quanto riguarda il punto 2)
Capisco che emozioni/sensazioni/stati d'animo, non sono la stessa cosa dei pensieri.
Non capisco però il concetto di testimonianza.

Cerco di spiegarmi meglio con degli esempi.
Se io fossi un robot dalle sembianze umane, quando mi cade una pietra in testa, non avrei nessun dolore.
Non saprei neanche di esistere e.... neanche di non esistere.

Mentre da umano, sento il dolore.
Testimoniare ...significherebbe che qualcuno testimonia che io sento dolore, similmente ad un mio amico che è vicino a me, e osserva l'evento per cui mi cade la pietra in testa.
Mentre io... SENTO dolore. Tale dolore non lo sentirà il mio amico.

Allora cosa è che non ho compreso ?